L'inglese per tutti

di Laura Settimo
Quattrozampe N° 3 marzo 2004

Nel suo paese d'origine, cioè la Gran Bretagna, questo bel micione massiccio e tondeggiante, con un aspetto da orsacchiotto di peluche, corrisponde all' europeo dell'area continentale: il british shorthair appartiene ad una razza ottenuta selezionando e migliorando le caratteristiche morfologiche del comune gatto domestico. In passato era conosciuto anche come brittannico blu o british blue -perchè proprio questo tipo si mantello, uno dei primi risultati del paziente lavoro degli allevatori, ha sempre mantenuto una grande popolarità, ma oggi il suo ricco guardaroba prevede moltissime varianti di colore e disegno.

La sua pelliccia corta e folta ha una particolare consistenza un pò dura al tatto, dovuta alla presenza di molti peli esterni rigidi. Il muso tondeggiante, le guance piene, gli occhioni spalancati gli conferiscono un'espressione bonaria, perfettamente intonata al suo carattere pacato e gentile.

Nell'immediato dopoguerra, gli allevatori lo avevano ibridato con il persiano, da cui, oltre alla corporatura massiccia, alla testa tondeggiante e allo sguardo un pò infantile, ha ereditato anche un'indole tendenzialmente pigra, riservata e flemmatica, davvero molto "british" e piuttosto insolita per un gatto a pelo corto. Amante della vita in famiglia, il british shorthair è socievole anche con gli estranei, va d'accordo con tutti e sa apprezzare fino in fondo gli innumerevoli vantaggi di una casa confortevole e ben riscaldata, dove ogni giorno gli vengono serviti pasti gustosi (è un gatto decisamente goloso e dotato di robusto appetito). Come del resto gran parte dei felini domestici, è convinto che gli umani siano tutti al suo servizio, ma, se necessario, è capace di cavarsela benissimo da solo in qualsiasi circostanza: grazie ad un fisico forte, ben protetto da una folta e spessa pelliccia, si trova perfettamente a suo agio anche all'aria aperta, dove può dare libero sfogo alle sue doti innate di abile cacciatore.

Inizialmente questo gatto venne selezionato insieme all'europeo, con cui ebbe in comune lo standard fino al 1983, quando si decise di definire con maggiore precisione le caratteristiche che contraddistinguono le due diverse razze: rispetto al cucino continentale, il british shorthair ha una taglia un pò più grande, una corporatura più massiccia, un muso più tondeggiante e paffuto, una coda breve e spessa. Ancora poco diffuso in Italia, sata riscuotendo un crescente interesse tra gli appassionati catofili, che ne apprezzano non solo la bellezza, ma, soprattutto, l'ottimo carattere.

Sicuro fiero ed indipendente ma, al tempo stesso, gentile, equilibrato, calmo e "responsabile", si affeziona moltissimo alla famiglia che lo accoglie e va facilmente d'accordo anche con gli altri componenti a quattro zampe. A tali doti si aggiungono una grande adattabilità e una salute di ferro, visto che questo bel micione, eccezionalmente forte e robusto, discende il linea diretta dal gatto comune che viveva in Gran Bretagna nelle case o nelle cascine di campagna e non presenta nessuno dei problemi tipici delle razze sottoposte ad una selezione troppo spinta. E' intelligente e molto giocherellone, tanto che i suoi fan lo descrivono come assolutamente imbattibile nel nascondino e nel riporto. Facile da gestire e da educare, è un perfetto animale da compagnia, estroverso, vivace con giudizio, dolcissimo con le persone anziane e paziente con i bambini, quasi sempre disposto a farsi coccolare. Socievole ed affettuoso, ma poco esigente e per nulla "appiccicosa", è capace i rimanere solo per molte ore, senza soffrire, aspettando tranquillamente l'arrivo del padrone. Pur essendo agile e muscoloso, ha una struttura compatta e pesante, poca adatta ad acrobazie ed arrampicate, caratteristica che,se deve vivere in casa,non è certo un difetto:tra i suoi passatempi preferiti non ci sono nè salti sopra gli armadi, nè la sistematica distruzione di tendaggi e piante d' appartamento.